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Ven - Giugno 24, 2005
 D-Wave
Systems annuncia che il suo primo elaboratore quantistico sarà immesso sul
mercato nel corso di quell'anno. Un enorme passo avanti? Tutti i
particolari.
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a start-up canadese D-Wave Systems, che ha ricevuto
cospicui finanziamenti per lo sviluppo di un elaboratore quantistico, ha
annunciato che il primo modello commerciale sarà pronto per il
2008.Un elaboratore quantistico è
un elaboratore in cui il valore 0 o 1 di un bit è codificato in una
proprietà di una particella elementare detta in questo caso qubit.
Effettuando delle trasformazioni sulle particelle elementari, ad esempio
sottoponendole ad opportuni campi elettro-magnetici, se ne modificano le
proprietà e quindi il valore del qubit, realizzando così delle
operazioni di calcolo.Il punto
principale è che le particelle elementari non soddisfano le leggi della
fisica macroscopica a cui siamo abituati nella vita di tutti i giorni, ma
soddisfano le leggi della Meccanica Quantistica, teoria sviluppata dai fisici a
partire dagli anni '30 per descrivere il mondo sub-atomico. Le leggi della
Meccanica Quantistica sono notevolmente diverse da quelle delle fisica
macroscopica, e spesso contro-intuitive.Ad
esempio non è possibile fare una copia esatta di una particella
sconosciuta, ovvero le fotocopiatrici quantistiche non esistono; ed anche non
è possibile misurare una proprietà di una particella senza
perturbarla.Se da un lato le particelle
elementari sono molto difficili da maneggiare, sia per le loro dimensioni che
per le leggi della Meccanica Quantistica, dall'altro grazie proprio alla
Meccanica Quantistica è possibile utilizzarle per fare delle cose
altrimenti impossibili.Ad esempio, per
gli elaboratori quantistici esiste l'algoritmo di Shor per fattorizzare
velocemente il prodotto di due numeri primi grandi. Questo problema matematico
è alla base della sicurezza dell'algoritmo RSA e di altri algoritmi
crittografici Asimmetrici, ed è quindi fondamentale per la sicurezza dei
certificati digitali e della maggior parte dei protocolli di sicurezza
informatica odierni. L'avvento di un elaboratore quantistico in grado di
implementare l'algoritmo di Shor comporterebbe la fine della sicurezza garantita
oggi da questi algoritmi. L'altro principale algoritmo quantistico è
l'algoritmo di Grover, che permette di effettuare velocemente ricerche in spazi
non strutturati.Ad oggi il più
grande prototipo di elaboratore quantistico è stato costruito nei
laboratori Almaden Research Center di IBM nel 2001. Era un elaboratore
quantistico a 7 qubit ed è stato in grado di fattorizzare il numero 15 in 3
per 5. Questo elaboratore quantistico era formato da una molecola con 7 spin
nucleari che rappresentavano i 7 qubit. Le operazioni venivano effettuate
utilizzando impulsi in radio frequenza, mentre i risultati sui 7 spin nucleari
venivano letti con tecniche di risonanza magnetica nucleare (NMR) simili a
quelle adottate negli ospedali e laboratori
chimici.Uno dei principali problemi
degli elaboratori quantistici è quello della "de-coerenza". Ovvero le
particelle elementari utilizzate come qubit possono interagire con le particelle
del mondo circostante e trasformarsi in modo praticamente casuale. Questo
ovviamente porterebbe a risultati praticamente casuali per i
calcoli.Per superare questo problema
è stato proposto di utilizzare dei sistemi a superconduttori, in pratica
speciali circuiti a temperature vicine allo zero assoluto. Usando in maniera
particolare delle "giunzioni Josephson", è possibile creare degli stati
quantistici che possono essere usati come qubit. Applicando dei micro-voltaggi
si possono effettuare delle operazioni i cui risultati si possono leggere nelle
modifiche dei campi magnetici generati dalle
giunzioni.D-Wave Systems sta costruendo un
prototipo di elaboratore quantistico a superconduttori, alla temperatura di -269
gradi, che dovrebbe essere pronto per la fine del 2006. La versione commerciale
dovrebbe invece essere pronta entro il 2008. Secondo D-Wave Systems questo
elaboratore quantistico non sarà in grado di implementare l'algoritmo di
Shor per fattorizzare il prodotto di numeri primi, ma sarà in grado di
risolvere problemi solubili con l'algoritmo di Grover, quali alcune equazioni
particolarmente complesse nella fisica delle particelle elementari o delle
interazioni molecolari, ed il famoso problema del "Commesso Viaggiatore" che ha
moltissime applicazioni pratiche, dalla organizzazione di merci e magazzini ai
portafogli finanziari.D-Wave Systems
dichiara sin d'ora che il loro elaboratore quantistico sarà uno strumento
"delicato" e che non pensano di venderlo ma di vendere solo il tempo macchina
sullo stesso. I clienti effettueranno la maggior parte dell'elaborazione sulle
proprie macchine, e richiederanno all'elaboratore quantistico solo di elaborare
la parte più complessa del
calcolo.Sino ad oggi si riteneva che
fossero necessari almeno una decina di anni prima di poter costruire il primo
elaboratore quantistico commerciale. L'annuncio di D-Wave Systems sembrerebbe
quindi essere in contraddizione con quanto sostenuto dalla maggior parte degli
scienziati e ricercatori.In realtà,
è stato dimostrato nel 1999 che è possibile implementare l'algoritmo
di Grover su delle versioni semplificate di elaboratori quantistici. D-Wave
Systems vuole appunto sviluppare un elaboratore quantistico di questo tipo che
richiede componenti molto più semplici rispetto a quelli utilizzati sinora.
Per questo D-Wave Systems ritiene di poter riuscire a commercializzare il primo
elaboratore quantistico nel 2008, il che comunque rimane una scommessa da
verificare.Articolo di Andrea
Pasquinucci da Punto informatico
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12:35 p.
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